Comunicato DHKC: sul massacro di Reyhanli (11-5-2013)

 

 

La recente sollevazione di massa in Turchia contro il governo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) capeggiato da Erdogan, non è causata solamente, come ci stanno tentando di far credere i mass media “occidentali”, dalla questione della distruzione del Gezi Park ad Istanbul. Essa nasce anche dal rifiuto e dalla rabbia della parte più cosciente e avanzata del popolo turco nei confronti delle politiche di guerra che la cricca di Erdogan sta conducendo contro il popolo siriano. In parte assieme e in parte scontrandosi per dividersi la torta, il regime espansionista turco, gli imperialisti Usa e Ue (Italia compresa) stanno supportando una vera e propria guerra per procura contro la Siria, sostenendo gruppi di ribelli composti da settari e fanatici sunniti per “balcanizzare” questo paese multietnico e multireligioso.

Una delle principali armi di questo fronte di aggressori è la disinformazione per imputare crimini di ogni sorta al regime di Assad così da poter intervenire politicamente e militarmente. Con la storiella delle “armi chimiche”, oggi, si arriva a ripetere lo schema menzognero che dieci anni fa diede avvio al genocidio del popolo iracheno, con Obama che, come Bush allora, scalpita per passare dalla guerra per procura alla guerra diretta.

Una campagna di disinformazione e criminalizzazione che il governo turco attua anche sul fronte interno contro tutte le organizzazioni rivoluzionarie e contro tutti i proletari in lotta per creare divisione e mettere masse contro masse. Questa campagna mediatica ha colpito fin da subito le organizzazioni comuniste tra le prime a mobilitarsi, anche con azioni rivoluzionarie, per il sostegno diretto alla Resistenza Siriana, contro l'espansionismo della propria borghesia e delle potenze della Nato. Per questo motivo i mass media asserviti al governo Erdogan avevano iniziato a definirle “asservite ad Assad”. All'apogeo di tale campagna, il regime turco ha voluto attribuire alle organizzazioni comuniste turche la responsabilità di una sanguinosa strage di civili presso la città di multireligiosa di Reyhanli, al confine con la Siria, evento che invece rientrava pienamente nella logica di balcanizzazione e di mobilitazione reazionaria messa in atto dagli espansionisti turchi e dagli imperialisti americani ed europei.

Diffondiamo, dopo averlo tradotto dal tedesco, il comunicato scritto in proposito dai compagni del Fronte di Liberazione del Popolo Rivoluzionario (DHKC), uno dei più importanti e storici gruppi del movimento comunista in Turchia.

 

 

NO ALLA GUERRA ALLA SIRIA!

CON IL POPOLO SIRIANO CHE RESISTE!

CON LE MASSE TURCHE CHE SI RIBELLANO!

 

I compagni e le compagne del Collettivo Tazebao – per la propaganda comunista

 

 

 

Comunicato del Fronte di Liberazione del Popolo Rivoluzionario (DHKC) sul massacro di Reyhanli

 

L’ORGANIZZAZIONE SANGUINARIA E’ LO STATO FASCISTA! I RESPONSABILI DEL MASSACRO DI HATAY/REYHANLI SONO GLI IMPERIALISTI E IL GOVERNO AKP!

 

NELLA STORIA DEI RIVOLUZIONARI NON CI SONO AZIONI CHE COLPISCONO IL POPOLO!

 

L’11 maggio 2013, sono morti 46 nostri connazionali ad Hatay/Reyhanli in seguito a due attacchi con autobombe. Cento i feriti, 24 dei quali gravemente. Una vera strage. Condanniamo nettamente i responsabili e i mandanti di questa strage.

I giornali vicini all’AKP, come Takvim, Akit, Yeni Safak cercano di costruire un collegamento fra questa strage e noi. Contemporaneamente, nei comunicati stampa, i ministri del AKP fanno allusioni alle organizzazioni di sinistra. Queste notizie sono state raccolte attraverso le dichiarazioni del governo fantoccio dell’AKP, che è ben conscio della sua colpevolezza.

 

NOI DICHIARIAMO AL NOSTRO POPOLO E AI POPOLI DEL MONDO INTERO!

 

1-La nostra organizzazione non ha niente a che fare con l’attentato ad Hatay/Reyhanli, dove sono morte 46 persone e 100 sono state ferite.

 

2-Nessuna organizzazione rivoluzionaria, che si dichiari marxista-leninista, approverebbe e neppure farebbe una simile azione che arreca danni alla popolazione. La storia dei rivoluzionari è pulita. Le azioni realizzate dai rivoluzionari perseguono sempre uno scopo politico. I rivoluzionari non compiono stragi.

 

3-Responsabili della morte di 46 persone e di 100 feriti sono l’imperialismo e il governo AKP, ai quali non occorre cercarsi un’“organizzazione” per deformare la verità. Gli imperialisti e agli stati fascisti, guidati dal loro scagnozzo AKP, sono l’organizzazione sanguinaria. La storia dello stato fascista è la strage. Gli imperialisti e i paesi collaborazionisti sono organizzazioni che causano terrore e dolore alla popolazione.

 

4-Avvertiamo i giornali di apparato dell'AKP: Akit, Takvim e Yeni Safak. Non hanno una sola prova, una sola dimostrazione che possa spiegare il collegamento fra la nostra organizzazione e questo attentato. Fatela finita con l’essere portavoce della controguerriglia. Non crediate che non si chiederà conto di queste notizie controrivoluzionarie.

 

L’AKP ha trasformato il nostro paese in un accampamento, gremito al confine siriano solo di agenti, che si organizzano come “opposizione designata”, collaborano coi saccheggiatori e, debitamente istruiti, vengono spediti sui confini per spargere sangue. L’11 maggio è successa una grande strage a Reyhanli. Stragi di gran lunga maggiori vengono consumate ogni giorno da parte di organizzazioni religiose, formate nel nostro paese dall’AKP, contro il popolo siriano. Né il governo AKP, né gli imperialisti sono al corrente delle stragi compiute da organizzazioni collaborazioniste come Al-Qaida o Al-Nusra. Simili attentati furono eseguiti contro ministri, quadri dirigenti e comandanti del governo siriano.

Hanno compiuto stragi nelle moschee, sugli autobus, nelle università, negli edifici pubblici, in abitazioni, laddove molta gente si raduna. E ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Dopo un attentato contro il popolo siriano l’AKP ha minacciato il governo siriano che presto per lui sarà la fine. L’attentato di Reyhanli rientra fra quelli compiuti quotidianamente dai collaborazionisti contro il popolo siriano. Non ha importanza quale precisa organizzazione ci sia dietro. Gli unici responsabili di questa strage sono gli imperialisti e il governo dell'AKP. L’assassinio dei nostri 46 connazionali è opera dell’AKP. Il premier presidente Erdogan è il principale responsabile di questa strage. Dovrebbe renderne conto.

 

CON IL SILENZIO STAMPA L’AKP CERCA DI NASCONDERE LA PROPRIA RESPONSABILITA’! L’AKP ha imposto il silenzio stampa sulle corrispondenze, la cui ragione è evidente. Con ciò vorrebbe nascondere la sua responsabilità nella strage. Le prove vengono eliminate. Successivamente, l’AKP si troverà qualche altro “testimone occulto” o “disertore” e sosterrà di aver preso l’autore, per abbindolare la gente. Ora già cerca di scaricare la strage su una “vecchia organizzazione di sinistra”, che avrebbe rapporti con i servizi segreti siriani. Con queste bugie l’AKP non può abbindolare la popolazione. Responsabile di questo massacro è l’AKP. Il silenzio stampa gli serve solo per nascondere il proprio ruolo nella strage. Ma la verità è talmente evidente, non può dissimulare la propria responsabilità né con il silenzio stampa, né con la censura o qualunque altra deformazione.

 

Diciamo al nostro popolo: l’AKP è responsabile di ogni goccia di sangue versata in Siria. E non basta solo la Siria, gli imperialisti vogliono annegare nel sangue l’intera regione. L’assassinio dei nostri 46 connazionali a Reyhanli non è indipendente dalle stragi contro il popolo siriano. Perciò dovremmo chiedere conto al governo AKP, assassino di popoli e collaboratore degli imperialisti.

 

ABBASSO GLI IMPERIALISTI E CHI COLLABORA CON ESSI! ABBASSO IL GOVERNO COLLABORAZIONISTA DELL’AKP! ABBASSO I MEDIA CONTRORIVOLUZIONARI DELL’AKP! VIVA LA RESISTENZA GLORIOSA DEL POPOLO SIRIANO CONTRO L’IMPERIALISMO E I COLLABORAZIONISTI!

 

 

FRONTE DI LIBERAZIONE DEL POPOLO RIVOLUZIONARIO - Turchia

 

Tratto da: http://www.halkinsesi.tv/index.php/alle-nachrichten/9985-dhkpc-erklaerung-nr-411-im-zusammenhang-mit-dem-massaker-in-reyhanly.htm1

 

Traduzione a cura del Collettivo Tazebao – per la propaganda comunista(collettivo.tazebao@gmail.com)